PBV Monitor integra peer analysis nei parametri qualitativi di ricerca

PBV Monitor aggiunge la peer analysis nella metodologia adottata per la raccolta di parametri qualitativi di PBV Directory. La peer analysis è stata studiata per raccogliere feedback qualitativi direttamente dalle controparti e dagli avvocati coinvolti nei medesimi casi e sulle medesime operazioni.

PBV Monitor integra peer analysis nei parametri qualitativi di ricerca
Ambrogio Visconti, CEO di PBV Monitor

PBV Monitor (https://pbvmonitor.com) - società di alternative data analysis, editore di Global Legal Chronicle e PBV Directory,  ed impegnata nello sviluppo di una piattaforma di intelligence globale nel settore dei servizi legali - ha introdotto alcune nuove funzionalità al fine di acquisire ulteriori informazioni qualitative per meglio analizzare l’attività degli avvocati e degli studi legali.

Con l’introduzione di questa nuova funzionalità, PBV Monitor - costituita nel 2018 dopo aver ricevuto un equity seed financing da Quantum Blockchain Technology, società di investimento quotata all’AIM di Londra - ha completato lo sviluppo della suite di prodotti editoriali e di business intelligence.

A seguito del successo ottenuto attraverso l’acquisizione dei feedback da parte dei clienti, la nuova metodologia per la raccolta delle valutazioni da parte delle controparti completa il set di informazioni fornite a lettori e clienti e finalizzate alla valutazione qualitativa delle competenze e delle capacità dei legali oggetto di analisi.

PBV Monitor ha attivato la nuova metodologia di analisi su più di 50.000 avvocati d’affari che operano in più di 10.000 studi legali nel mondo.

La peer analysis - commenta Ambrogio Visconti, CEO di PBV Monitor - ha dimostrato in altri settori di essere una metodologia efficiente per acquisire informazioni qualitative che possono essere perfettamente integrate a quelle già fornite dalla piattaforma di PBV Monitor ai propri lettori e clienti.

La possibilità di indirizzare automaticamente le nostre richieste di valutazione solo agli avvocati coinvolti nelle transazioni rilevanti e solo in relazione agli avvocati con cui hanno effettivamente operato, rappresenta una innovazione che PBV Monitor introduce in un segmento come quello delle legal directory e dell’editoria di settore che, durante gli ultimi 30 anni, è stato povero di innovazioni per quanto riguarda le metodologie di analisi adottate. 

La piattaforma PBV Monitor - continua Ambrogio Visconti - dispone già di un set di informazioni quantitative unico e di informazioni quantitative raccolte direttamente attraverso l’analisi alternativa dei dati, che forniscono parametri fondamentali per valutare le performance degli avvocati e degli studi legali in 36 practice area e 77 giurisdizioni. Siamo inoltre fieri di rilevare che durante gli ultimi 2 anni la piattaforma ha acquisito più di 6500 feedback da parte di più di 4.000 clienti. La nuova metodologia ci fornirà una serie ulteriore di dati che ci consentiranno di consolidare il vantaggio competitivo di PBV Directory e di acquisire informazioni rilevanti da utilizzare nella nostra piattaforma di business intelligence.