Consumatori denunciano rincari Tim fino al +40%

Tlc, Consumerismo denuncia che dal 9 maggio 2021 la società telefonica imporrà aumenti di 2 euro al mese su alcune offerte ricaricabili, e chiede l'intervento di Agcom e Antitrust.

Consumatori denunciano rincari Tim fino al +40%

Rincari in arrivo per i clienti Tim. Lo denuncia oggi Consumerismo No profit, che sta ricevendo le proteste di numerosi clienti della società che, in queste ore, sono stati raggiunti da sms in cui si informa delle modifiche tariffarie decise dall’azienda telefonica.

A partire dal prossimo 9 maggio Tim incrementerà di 2 euro i costi mensili di alcune offerte ricaricabili, giustificando tale rincaro con “esigenze legate all’evoluzione delle piattaforme di rete” – spiega Consumerismo – Tra le offerte coinvolte ci sarebbero TIM Five IperGo, con costi mensili che passano da 5 euro a 7 euro al mese, TIM Supreme (da 5,99 euro a 7,99 euro al mese) e TIM Iron (da 6,99 euro a 8,99 euro al mese). Variazioni tariffarie che producono per gli utenti aumenti mensili fino al +40%.

In particolare, tutti i clienti coinvolti riceveranno un bundle aggiuntivo di 20 GB di traffico dati al mese a partire dal momento della ricezione della comunicazione e, di contro, dovranno far fronte ad un aumento di 2 euro al mese a partire dal primo rinnovo dell’offerta successivo al 9 maggio.

“Con tali rincari Tim colpisce le offerte più economiche utilizzate dagli utenti, imponendo incrementi tariffari tra il +30% e il 40%, regalando Giga che, come noto, per l’azienda non hanno alcun costo – spiega il presidente Luigi Gabriele – Grave anche l’utilizzo della formula “per sempre” usata da Tim per regalare i 20 giga gratis, in quanto nel mondo della telefonia nessuna offerta, come abbiamo visto, è per sempre, e soprattutto il termine “gratis” non esiste quando si tratta di compagnie telefoniche”.

“Riteniamo gli aumenti lesivi dei diritti dei consumatori e del tutto ingiustificati e, pertanto, invieremo una segnalazione ad Agcom e Antitrust affinché avviino le istruttorie del caso sull’ennesima scorrettezza degli operatori telefonici” – conclude Gabriele.  

Al solito, in presenza di una modifica unilaterale delle condizioni di contratto, tutti i consumatori coinvolti hanno il diritto di recedere anticipatamente dal contratto secondo quanto disposto dall’articolo 70, comma 4 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche. In via alternativa, i consumatori possono altresì disattivare del tutto la propria offerta mobile o passare ad un’altra.

Nel caso di specie, tutti i clienti TIM coinvolti in questo nuovo giro di rimodulazioni potranno esercitare il diritto di recesso oppure passare ad altro operatore nazionale, senza per questo incorrere in penali o costi di disattivazione di sorta, entro il termine dell’8 maggio 2021.

È bene precisare che i clienti interessati a recedere anticipatamente dal contratto saranno tenuti a darne apposita comunicazione a TIM. La relativa richiesta deve essere inoltrata a TIM tramite PEC all’indirizzo recesso_linee_mobili@pec.telecomitalia.it – allegando il documento d’identità del titolare del contratto e usando come oggetto “Modifica delle condizioni contrattuali“ –, chiamando il Servizio Clienti 119 o recandosi in un negozio TIM (Negozi Sociali, TIM retail, Franchisee). Sono esclusi Monobrand e Multibrand. La medesima comunicazione sarà necessaria anche in caso di passaggio ad altro operatore avvenuto a causa della “Modifica delle condizioni contrattuali“.

Gli stessi potranno richiedere a TIM la disattivazione dell’offerta oggetto di rimodulazione, mantenendo però attiva la propria SIM, così come il piano tariffario di base e le altre offerte eventualmente attive sulla stessa.

Inoltre, tutti i clienti coinvolti avranno la possibilità di attivare una nuova e diversa offerta TIM entrando nell’Area personale MyTIM del sito ufficiale o dell’app, oppure chiamando il numero gratuito 40916.