Coronovaris. Fsi-Usae Sicilia: “Conte predisponga aiuti economici per assumere personale sanitario.

Coronovaris. Fsi-Usae Sicilia: “Conte predisponga aiuti economici per assumere personale sanitario.

Coronovaris. Fsi-Usae Sicilia: “Conte predisponga aiuti economici per assumere personale sanitario. Ci attendiamo dai cittadini responsabilità e collaborazione” 

PALERMO 04 MARZO - Anche in Sicilia si contano, purtroppo, i casi da contagio da Coronavirus ed è, quindi, importante aumentare le misure di sicurezza e di prevenzione per i cittadini e il personale sanitario. "Chiediamo al governo nazionale di predisporre aiuti economici per un piano straordinario di assunzioni per la Sicilia di infermieri, medici, oss e personale sanitario e aumentare i posti letto di rianimazione e malattie infettive. E’ l’unico sistema per limitare l’epidemia". E' quanto dichiara Calogero Coniglio, segretario regionale della Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti organizzazione costituente della confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei.

La Fsi-Usae esprime preoccupazione per quanto accaduto ieri all’ospedale Cannizzaro. "Il personale sanitario medico, infermieristico, tecnico, della riabilitazione e di supporto – afferma Coniglio – assicura giornalmente un servizio di qualità e soprattutto senza il corrispettivo stipendiale dovuto dal governo perché non proporzionato all’elevata responsabilità. Si adottino, dunque, senza esitazione, tutte le misure atte a far tornare nell’alveo della normalità affinché non si creino occasioni di allarme sociale e rischi per la salute degli operatori.

"Negli ospedali stanno crescendo le legittime preoccupazioni, infatti temiamo l’esaurimento delle scorte di dispositivi di protezione considerando l’alta domanda rispetto alla possibilità delle aziende di reggere l’impatto sulla produzione - continua Coniglio - Per arginare il fenomeno e per effettuare tutti gli interventi necessari, deve essere posta massima attenzione per il personale sanitario. Se dovesse crescere il numero di lavoratori messi in quarantena negli ospedali e nelle strutture sanitarie private accreditate, si rischierebbe di stressare ulteriormente il sistema e la capacità di risposta all’emergenza, e potrebbe determinarne ricadute pesanti. Per questo riteniamo fondamentale che il governo nazionale intervenga con nuove assunzioni di personale sanitario e per sostenere l’occupazione".

Su questo fronte occorre un impegno forte di Governo e Regione, capace di salvaguardare posti di lavoro e diritti dei lavoratori in tutti i settori. Per queste ragioni la Fsi-Usae chiede al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e all’Assessore regionale della Salute Ruggero Razza la volontà di essere parte attiva nelle future occasioni di confronto istituzionale relative all’emergenza coronavirus così come sta avvenendo nelle regioni del nord, una condizione indispensabile per gestire al meglio questo grave problema.

"Inutile sottolineare che noi siamo pronti ad ogni forma di collaborazione. Per questo motivo abbiamo scritto ai 17 direttori generali delle aziende sanitarie, ospedaliere e universitarie e alle nove prefetture per essere parte attiva nel confronto e perché è necessario mettere in campo tutti i sistemi di protezione per gli operatori sanitari della regione affinchè non vengano contagiati e non diventino poi loro stessi serbatoio di infezione per gli altri cittadini. Il contagio del personale sanitario svuoterebbe gli ospedali, con inevitabili aggravamenti di molti cittadini fragili".

"Nessun allarmismo – conclude Coniglio - ma meglio un eccesso di protezione che conseguenze negative. Gli operatori sanitari sono a disposizione dei cittadini ma vogliono poter lavorare in sicurezza. Ci attendiamo da tutti i cittadini un grande senso di responsabilità e di collaborazione e invitiamo il personale sanitario a segnalarci tutte le problematiche connesse alla gestione dell’emergenza e a segnalare eventuali carenze di presidi si protezione previsti dai protocolli”.