Lancini, appello alle politiche ambientali UE

Cresce la consapevolezza sull’importanza di nuove politiche ambientali, sulla decarbonizzazione e la riduzione delle emissioni di CO2 con il Green New Deal.

Lancini, appello alle politiche ambientali UE

LANCINI (Lega): «L’UE SIA RESPONSABILE SUL TEMA

DELLA RILOCALIZZAZIONE DELLE EMISSIONI!»

 

 

(Bruxelles, 04 dic) - L’Eurodeputato Danilo Oscar Lancini (Lega) interviene sul tema di grande attualità della riduzione delle emissioni e del cosiddetto “carbon leakage”.

 

«Cresce la consapevolezza sull’importanza di nuove politiche ambientali, sulla decarbonizzazione e la riduzione delle emissioni di CO2 con il Green New Deal.

Su questo tema - spiega Lancini - ho presentato un’interrogazione alla Commissione Ue in merito ad alcuni recenti dati: dal 1990 ad oggi le emissioni di CO2 generate sul territorio europeo si sono ridotte del 25%, mentre se consideriamo quelle associate ai consumi europei, la diminuzione è soltanto del 16%. La differenza si spiega con l’aumento di CO2 connesso alla fabbricazione dei prodotti importati da Paesi Extra-UE passata dal 12 al 21%

In altre parole - chiarisce Lancini - una parte delle emissioni non è stata tagliata ma solo rilocalizzata, trasferendo fuori dall’Europa la capacità produttiva necessaria a soddisfare la nostra domanda di beni e servizi (il cosiddetto fenomeno del “carbon leakage”). Si tratta di un problema da affrontare subito, per evitare che i nuovi target climatici possano accrescere un fenomeno che di fatto scarica solo le responsabilità, minimizza i benefici e svantaggia la nostra industria.

Ho pertanto chiesto alla Commissione cosa intenda fare per affrontare al più presto la crescita della percentuale di CO2 importata. Sarebbe senza dubbio indispensabile - conclude Lancini - creare delle negoziazioni serie sui temi ambientali con i paesi extra-Ue collegandole alle trattative commerciali, dal momento che fino ad oggi (come nel caso degli accordi con il Vietnam) non è stato fatto. Anche la vicenda della costosa doppia sede del Parlamento Europeo con le relative emissioni rimane una seria e palese contraddizione ai proclami ambientali delle Istituzioni UE!»