Europa, moratoria per togliere i dazi doganali tra Europa ed USA

Approvata a Bruxelles la proposta dell'europarlamentare S&D emiliano, Paolo De Castro, in occasione dell'Inauguration Day del nuovo presidente Usa Biden.

Europa, moratoria per togliere i dazi doganali tra Europa ed USA

"Azzerare per almeno sei mesi i dazi doganali che gravano sui prodotti europei destinati al mercato Usa, così come su quelli statunitensi importati nell'Unione, per riprendere un dialogo costruttivo tra alleati, e superare la stagione delle misure di ritorsione applicate per la vicenda Airbus-Boeing con una soluzione negoziale definitiva".

Questo l'obiettivo della proposta lanciata da Paolo De Castro, coordinatore S&D alla commissione Agricoltura del Parlamento europeo, in occasione dell'Inauguration Day e dell'insediamento alla Casa Bianca del neo-presidente Usa, Joe Biden.

Proposta recepita dal presidente della Comagri del Parlamento Ue, Norbert Lins, che in una lettera inviata al vicepresidente esecutivo della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, ha chiesto di intervenire direttamente in questa controversia che da oltre un anno continua a provocare ingenti danni a diverse filiere produttive strategiche e di eccellenza del made in Italy, come formaggi e salumi.
 
"E' dall'ottobre 2019 - ricorda De Castro - che l'Unione europea e l'Italia subiscono dazi aggiuntivi del 25% per prodotti esportati Oltreoceano che valgono, nel complesso, circa 500 milioni di euro. Per questo nei giorni scorsi, insieme agli altri gruppi politici dell'Eurocamera, ho proposto alla Commissione Ue di intervenire con la nuova amministrazione americana per sospendere questo conflitto, inasprito oltre tutto il 12 gennaio scorso con nuove tariffe, che si aggiungono ai terribili impatti economici provocati dalla crisi da Covid-19".

"Senza una moratoria dei dazi commerciali - conclude l'europarlamentare De Castro - non potremo aprire un tavolo negoziale basato sulla fiducia reciproca con gli Stati Uniti, che metta la parola fine a questo contenzioso commerciale non più sostenibile per i nostri produttori, considerato anche che finora non è stato predisposto alcun sostegno finanziario per compensarne le perdite".