L’Esercito consegna a Milano i primi vaccini per il COVID19.

È l’avvio dell’Operazione Eos, un’ulteriore prova di concretezza e di vicinanza alla collettività delle Forze Armate italiane. Il piano predisposto dal Comando di Vertice Interforze della Difesa, su richiesta del Commissario Straordinario Arcuri e in stretta cooperazione con la sua struttura

L’Esercito consegna a Milano i primi vaccini per il COVID19.

L’Esercito consegna a Milano i primi vaccini per il COVID19.

Iniziata l’operazione Eos della Difesa per trasporto vaccini

Milano, 27 dicembre 2020. I militari dell’Esercito appartenenti al Comando NATO di Milano hanno consegnato oggi i primi vaccini Pfizer all’Ospedale Niguarda per consentire alla Lombardia di partecipare al “Vaccine day europeo”. 

Prelevati ieri sera dall’aeroporto di Linate, i primi 1620 vaccini sono stati successivamente portati nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona (VA) dove sono stati sorvegliati dai militari del Corpo d’Armata di Reazione Rapida della Nato in Italia. Un momento significativo molto atteso dalla cittadinanza che segna, dopo un anno di dolore e impegno, i primi passi di un nuovo percorso nel contrasto alla pandemia.

È l’avvio dell’Operazione Eos, un’ulteriore prova di concretezza e di vicinanza alla collettività delle Forze Armate italiane. Il piano predisposto dal Comando di Vertice Interforze della Difesa, su richiesta del Commissario Straordinario Arcuri e in stretta cooperazione con la sua struttura, prevede una prima fase in cui i militari hanno distribuito nell’intero Paese, anche con l’utilizzo di velivoli militari decollati da Pratica di Mare, le prime 9.750 dosi del vaccino inizialmente stoccate presso l’ospedale Spallanzani di Roma. Impiegati complessivamente 5 aerei, 60 autoveicoli e circa 250 militari. Le successive dosi di Pfizer, così come previsto dal Piano Vaccini, saranno consegnate direttamente dalla casa farmaceutica ai 300 siti di somministrazione individuati dalla Struttura commissariale in accordo con le Regioni.

Nel corso del Vaccine Day al Niguarda sono stati vaccinati anche due medici dell’Esercito, un uomo e una donna, effettivi rispettivamente al Centro Ospedaliero Militare di Milano ed al Corpo d’Armata della Nato, impegnati nel contrasto alla pandemia a Codogno, a Lodi e presso i Drive Through della Difesa. 

Nella seconda fase dell’Operazione Eos, non appena disponibili i vaccini delle altre case farmaceutiche (AstraZeneca, Moderna, etc), le Forze Armate in base alle indicazioni fornite dal Commissario Straordinario saranno impegnate nel trasporto logistico su tutto il territorio nazionale. L’hub principale, per lo stoccaggio delle dosi, sarà presso l’Aeroporto di Pratica di Mare da dove partiranno per raggiungere i 21 “Sub Hub”, strutture militari dislocate in tutte le Regioni che garantiscono le necessarie misure di sicurezza. La base operativa di Solbiate Olona del Corpo d’Armata di Reazione Rapida della Nato in Italia sarà il Sub Hub di riferimento per la regione Lombardia, da qui partiranno le dosi per raggiungere le farmacie degli ospedali in tutte le province.

Il NATO Rapid Deployable Corps Italy, in questi mesi di grande difficoltà per il Paese, ha reso disponibili personale, strutture e materiali per supportare l’enorme sforzo sostenuto della sanità lombarda in concorso alla protezione civile ed alle autorità locali. Numerosi, infatti, sono stati i concorsi forniti dalle donne e dagli uomini del Comando NATO lombardo, tra cui meritano menzione: i molti trasporti di materiale sanitario dall’aeroporto di Malpensa verso i siti della Protezione Civile in tutta l’Italia settentrionale per soddisfare i bisogni delle strutture ospedaliere, il trasferimento di salme dalla città di Bergamo, le sanificazioni di diversi ospedali della regione, la collaborazione con l’AREU (Azienda Regionale Emergenza Urgenza) nella realizzazione dei Check Point Clinici Avanzati che ha permesso l’alleggerimento del flusso di ambulanze e pazienti dei Pronto Soccorso e, infine, l’allestimento e la gestione di due Drive Through tamponi (Milano Parco Trenno e Solbiate Olona). Si tratta di un impegno trasversale che rientra nel più ampio contesto delle azioni intraprese fin da subito dalle Forze Armate italiane per contrastare la diffusione del virus e che continuano a tutt’oggi.