Nuovo antibiotico scoperto nei laboratori dell’Insubria

un’arma contro le infezioni batteriche

Nuovo antibiotico scoperto nei laboratori dell’Insubria
Oleksandr Yushchuk, Andres Andreo Vidal, Flavia Marinelli, Elisa Binda, Melissa Bisaccia, Francesca Berini  

Nuovo antibiotico scoperto nei laboratori dell’Insubria: un’arma contro le infezioni batteriche

La molecola, in grado di contrastare i meccanismi di resistenza, è stata individuata dal gruppo di ricerca di Biotecnologie microbiche guidato da Flavia Marinelli con un team internazionale; pubblicato un articolo scientifico su Acs Chemical Biology

Varese e Como, 26 maggio 2021 – Un nuovo antibiotico è stato scoperto nei laboratori dell’Università dell’Insubria: è di tipo glicopeptidico, siglato A50926 e prodotto per via biologica da un microrganismo particolare e considerato raro. A comunicarlo è il gruppo di ricerca di Biotecnologie microbiche guidato da Flavia Marinelli, Dipartimento di Biotecnologie e scienze della vita, che ha lavorato in sinergia con il team inglese di Andrew W. Truman del John Innes Centre di Norwich e quello tedesco di Jörn Kalinowski dell’Università di Bielefeld. Un articolo scientifico è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Acs Chemical Biology https://pubs.acs.org/doi/10.1021/acschembio.1c00170.

Spiega Flavia Marinelli, professore ordinario di Ordinario di Chimica e Biotecnologie delle fermentazioni: «L’impatto scientifico e sociale di questa scoperta, a cui si è arrivati attraverso un approccio genomico sul microorganismo produttore, è facilmente comprensibile se si considera che è stato stimato che nel 2050 le infezioni batteriche causeranno circa 10 milioni di morti all’anno, superando ampiamente i decessi per tumore, diabete o incidenti stradali, peraltro con una previsione di costi proibitiva per il sistema sanitario».

L’attuale pandemia di origine virale ha evidenziato la difficoltà nell’arginare le infezioni a livello globale in mancanza di adeguati strumenti di contrasto. Si stima che l’elevata ospedalizzazione dei pazienti affetti da Covid-19 e l’incremento dell’uso conseguente di antibiotici per infezioni batteriche secondarie avrà come effetto un ulteriore incremento del fenomeno dell’antibiotico-resistenza a livello ospedaliero.

Gli antibiotici sono uno strumento essenziale per contrastare diversi tipi di infezione, basti pensare che le operazioni chirurgiche, semplici o complesse, non potrebbero essere eseguite senza l’ausilio di questi farmaci. Da qui la crescente necessità di nuove molecole, come quella scoperta, in grado di contrastare i meccanismi di resistenza che oggi limitano drammaticamente l’uso dei farmaci esistenti.

  • Nella fotografia, da sinistra: Oleksandr Yushchuk, Andres Andreo Vidal, Flavia Marinelli, Elisa Binda, Melissa Bisaccia, Francesca Berini