Sesto Calende, Muller: ci aspettiamo ciò che va fatto, con umanità
ci aspettiamo non solo quello che si deve fare, ma ciò che va fatto, con umanità, nella speranza di poter ancora rimediare e rendere la nostra città

Sesto Calende, il Presidente Federica Müller dell'associazione ASSOCIAZIONE AMICI DI TOMMY E CECILIA esprime il suo dissenso sulle scelte dell'Amministrazione
Dopo che è stato reso pubblico il progetto inerente al nuovo parco giochi del centro a Sesto Calende, approvato con delibera n. 40 del 27.04.2021 dalla Giunta comunale arriva la loro presa di posizione.
Nel loro comunicato precisano: " avevamo provato le settimane scorse, a scrivere a Sindaco e Giunta, proprio in riferimento a questo progetto, proponendoci come co-progettisti" facendo affidamento in una risposta posivitiva che non c'è stata, eppure " l’articolo 55 indica proprio quanto sia auspicabile che le amministrazioni pubbliche coinvolgano gli enti del terzo settore".
Aggiungendo: " Avevamo sentito anche preventivamente l’Assessore Jole Capriglia proprio per anticipare la nostra richiesta di incontro e per sottolineare l’importanza dell’intervento anche da parte dell’assessorato alle politiche sociali in un'ottica di inclusione sociale dei bambini con disabilità.
"Oggi invece, senza che nessuno abbia battuto ciglio, assistiamo all’approvazione di un progetto che sinceramente lascia l’amaro in bocca oltre che, di parco giochi inclusivo non ha nemmeno lontanamente la parvenza.
Si parla di pavimentazione antitrauma, di installazione di nuovi giochi a molla, di altalena di panchine e cestini ma nessun riferimento, nel progetto, all'installazione di giochi realmente inclusivi e pensati per le esigenze di tutti i bambini. "
L'obiettivo era una città accessibile a tutti.
L'associazione aveva le idee chiare:
"progettando un parco accessibile a tutti, non solo privo di barriere architettoniche ma con l’installazione di giochi il più possibile fruibili da tutti i bambini, quindi pensando a bambini che possono correre, bambini che usano la carrozzina, bambini ipovedenti, bambini con disabilità motoria lieve, che possano vivere una realtà condivisa di gioco in totale autonomia. Un'area giochi non pensata , ancora una volta, solo per i bambini ma anche strutturata e organizzata per i genitori e i nonni con disabilità che accompagnano i bambini al parco.
Nel nostro parco ideale vorremmo vedere un'area giochi innovativa, dove si accolgono bambini differenti in un'ottica di civiltà e diritto di gioco per tutti, che favorisca realmente la socializzazione, l’autostima e l’autonomia di ogni bambino, inclusi i bambini con disabilità."
La presa di posizione si rafforza con un'enfasi che la dice lunga: “Il senso morale di una società si misura su ciò che fa per i suoi bambini”.