Busto, "bevo per dimenticare", e aveva dimenticato diversi furti

Busto Arsizio, oltre allo spaccio in stazione, pure furti.

Busto,  "bevo per dimenticare", e aveva dimenticato diversi furti

La scusa è vecchia,“bevo per dimenticare” ma non è una battuta da bar, è successo davvero a Busto Arsizio, un paio di giorni fa.

Il luogo è sempre quello della  la stazione ferroviaria, al centro di altri piccoli ma fastidiosi episodi di "microcriminalità, così si chiamavano una volta.

Gli agenti del Commissariato della Polizia di Stato di Busto Arsizio, nell'atto di controllare l'applicazione dei DPCM su Covid, si sono imbattuti in una persona particolare.

Una persona particolarmente molesta era stata segnalata al 112, e dalla stazione si era spostata in via Mameli.

Giunti sul posto gli agenti hanno notato un' ambulanza richiesta a causa della presenza di un soggetto con ciabatte, maglione e piumino strappati.

L'uomo che puzzava di alcool ha chiesto agli agenti di pagargli una pizza, visto che lui ( 30enne italiano), non aveva soldi in tasca.

A questo punto la scena è stata notata dagli esercenti della via: un parrucchiere, che si è lamentato per l'asportazionde di un blocchetto ed una matita, e il parrucchiere minacciato dopo avergli rubato un pacchetto di sigarette.

L'uomo ha detto agli agenti di non avere documenti ( smarriti?) e ha raccontato di essere a Busto, dopo essere partito da Roma per andare a trovare la fidanzata fuori Italia e di essersi fermato per riposarsi.

L'episodio ha portato alla sua denuncia non prima di essere stato visitato dall'ospedale di Busto: visita psichiatrica e comunque denuncia per furto.